Glossario
Centoventi termini del procedimento penale, dell’assicurazione e del risarcimento, spiegati in modo semplice e con le fonti. Ogni voce rimanda alle guide che approfondiscono l’argomento.
Un esame che modifica ciò che analizza e non si può rifare. I familiari devono essere avvisati.
Il diritto del danneggiato di vedere i documenti con cui la compagnia ha valutato e liquidato il danno.
L'atto con cui il chiamato diventa erede. Può essere espressa o tacita.
La chiusura del procedimento senza processo, quando gli elementi raccolti non bastano a sostenere l'accusa.
L'assicurazione obbligatoria che copre i danni causati a terzi dalla circolazione del veicolo.
Con alcune formule, l'assoluzione penale definitiva vincola il giudice civile verso chi era parte civile.
Il risarcimento integrale prima del giudizio riduce la pena dell'imputato.
L'esame del corpo disposto dalla Procura per accertare la causa della morte quando c'è sospetto di reato.
Dal 2023 il notaio può autorizzare alcuni atti dei minori al posto del giudice tutelare.
Il passeggero è risarcito dalla compagnia del veicolo su cui viaggiava, a prescindere dalla responsabilità dei conducenti.
Il diritto del danneggiato di chiedere il risarcimento direttamente alla compagnia del responsabile.
L'accettazione che tiene separato il patrimonio dell'erede da quello del defunto e dai suoi debiti.
Il calcolo che trasforma i contributi economici futuri in una somma da pagare oggi.
Il giudizio con cui si chiede al tribunale di stabilire responsabilità e risarcimento quando la trattativa non basta.
Il ciclista è un utente vulnerabile della strada: illuminazione e posizione contano, ma non escludono la colpa del conducente.
Il mancato uso della cintura riduce il risarcimento solo se si dimostra che avrebbe evitato la morte o ridotto le lesioni.
Il principio per cui, a certe condizioni, dal danno si sottrae il vantaggio ricevuto dallo stesso fatto.
Se la vittima ha contribuito a causare il danno, il risarcimento si riduce in proporzione.
Chi guida per mestiere è soggetto a regole più severe su alcol e tempi di guida.
La società pubblica che gestisce il Fondo di garanzia e l'Organismo di indennizzo per i sinistri all'estero.
Il professionista incaricato dalla famiglia di seguire gli accertamenti tecnici e formulare osservazioni.
La valutazione tecnica affidata dal giudice a un esperto che non lavora per nessuna delle parti.
Una consulenza disposta dal giudice prima della causa, che prova anche a far conciliare le parti.
Per legge ha diritto al risarcimento con gli stessi criteri del coniuge, se prova la convivenza stabile.
Il dispositivo che registra tempi di guida, pause e velocità dei mezzi pesanti. Una prova da mettere al sicuro subito.
Il rappresentante nominato quando gli interessi del minore e quelli del genitore sono in conflitto.
La lesione dell'integrità psico-fisica accertabile da un medico, misurata in punti di invalidità.
La sofferenza di chi, rimasto cosciente, ha percepito l'avvicinarsi della propria morte. Passa agli eredi.
Il danno proprio di ciascun familiare per la perdita definitiva del legame con la persona scomparsa.
La perdita della vita in sé, quando la morte è immediata, non genera un diritto al risarcimento trasmissibile agli eredi.
La parte del danno che l'INAIL non copre e che resta da chiedere al responsabile.
Il danno che nasce dalla lesione di un interesse protetto dalla legge. È il presupposto di ogni risarcimento.
La sofferenza interiore causata dal fatto illecito. Oggi è considerata un aspetto del danno non patrimoniale.
Il danno che non tocca il patrimonio ma la persona: sofferenza, salute, relazioni.
La perdita economica: le spese sostenute e il contributo che la persona scomparsa avrebbe dato alla famiglia.
La lesione della salute mentale accertata da un medico. Per i familiari si aggiunge al danno parentale.
Il danno che la vittima subisce tra l'incidente e la morte, quando passa un tempo apprezzabile. Passa agli eredi.
La dichiarazione che la compagnia chiede, prima di pagare, su eventuali prestazioni di INPS o INAIL.
La diagnosi che indica un lutto che si protrae oltre i tempi attesi e compromette la vita quotidiana.
La compagnia condannata in primo grado deve pagare anche se presenta appello.
Se anche la vittima o un terzo hanno contribuito all'incidente, la pena per il conducente può dimezzarsi.
Anche il figlio nato dopo la morte del padre ha diritto al risarcimento per la perdita del rapporto.
Il fondo pubblico che risarcisce i danni causati da veicoli non identificati o non assicurati.
Hanno un diritto proprio al risarcimento, se dimostrano un legame effettivo con la persona scomparsa.
Chi causa un omicidio stradale e si allontana senza fermarsi rischia una pena più grave.
La decisione definitiva, non più impugnabile, che vincola le parti e chiude la questione su cui il giudice si è pronunciato.
Chi subisce un incidente in un altro Paese europeo può di regola citare la compagnia davanti al giudice di casa.
Il giudice che autorizza gli atti più importanti compiuti per conto di un minore, come incassare un risarcimento.
La compagnia che, regione per regione, gestisce e paga i sinistri per conto del Fondo di garanzia.
La chiusura del processo quando l'appello o la Cassazione superano la durata massima fissata dalla legge.
L'assunzione anticipata di una prova davanti al giudice, durante le indagini, con il contraddittorio delle parti.
L'incidente nel tragitto tra casa e lavoro: è coperto dall'INAIL, con alcuni limiti.
Un atto che fa ripartire da capo il termine di prescrizione, come una richiesta scritta di risarcimento.
Per diritto ereditario: i crediti che la vittima aveva maturato prima di morire e che passano agli eredi.
Per diritto proprio: il danno che la morte causa direttamente a ciascun familiare, indipendente dall'eredità.
L'autorità che vigila sulle compagnie di assicurazione e riceve i reclami dei cittadini.
Il valore economico del lavoro che la persona scomparsa svolgeva in casa e per la famiglia.
Agire in Italia non significa applicare le regole italiane: di regola vale la legge del Paese dell'incidente.
Il guadagno che si perde a causa del fatto illecito. Per i familiari è il sostegno economico che viene meno.
Il rappresentante in Italia della compagnia straniera, a cui si rivolge chi subisce un incidente all'estero.
L'importo massimo che la compagnia è tenuta a pagare per un sinistro. Conta soprattutto quando le vittime sono più d'una.
Lo specialista incaricato dalla famiglia di valutare il danno in modo indipendente dalla compagnia.
Negli incidenti in moto contano velocità, casco e stato della strada, ciascuno da verificare con criteri tecnici.
Il tentativo di accordo con l'assistenza degli avvocati, obbligatorio prima della causa per i danni da circolazione.
Il collegamento tra il fatto e il danno: senza di esso non c'è risarcimento.
Il rapporto tra nonni e nipoti, in entrambe le direzioni, può dare diritto al risarcimento se era effettivo.
Coniuge, unito civilmente, convivente, figli e genitori: per loro il legame con la vittima si presume.
L'autorizzazione della Procura senza la quale, in caso di sospetto reato, il funerale non può avvenire.
La proposta di risarcimento che la compagnia deve formulare entro novanta giorni, spiegando come l'ha calcolata.
Il reato di chi causa la morte di una persona violando le norme sulla circolazione stradale.
Le ipotesi in cui la pena per l'omicidio stradale sale fino a dodici anni di reclusione.
La regola che stabilisce chi deve dimostrare i fatti in giudizio, e le presunzioni che alleggeriscono la prova dei familiari.
L'atto con cui la persona offesa chiede al giudice di non chiudere il procedimento e di proseguire le indagini.
Interviene per i sinistri all'estero quando la compagnia straniera non ha un mandatario o non risponde.
Il danneggiato che chiede il risarcimento direttamente nel processo penale.
L'applicazione di una pena concordata tra imputato e pubblico ministero. Non decide sul risarcimento.
Chi viene investito mentre cammina gode di una tutela particolare: il conducente deve provare di non avere colpe.
La pensione INPS ai familiari superstiti. Non riduce il risarcimento dovuto dal responsabile.
Chi è titolare dell'interesse protetto dal reato. Se la vittima muore, i suoi diritti passano ai familiari.
L'adeguamento della somma tabellare alle circostanze specifiche del caso, con motivazione.
La garanzia facoltativa che indennizza il conducente, o i suoi beneficiari, anche quando è responsabile.
Il termine entro cui chiedere il risarcimento: due anni, oppure quello più lungo previsto per il reato.
L'estinzione del reato per il decorso del tempo. Per l'omicidio stradale i termini sono raddoppiati.
Per coniuge, genitori e figli il legame con la vittima si presume, salvo prova contraria.
Nello scontro tra veicoli si presume che i conducenti abbiano concorso ugualmente, finché non si prova il contrario.
Gli elementi concreti che dimostrano la relazione con la persona scomparsa e ne misurano l'intensità.
Una somma immediatamente esecutiva che il giudice assegna in attesa della liquidazione definitiva.
La ricevuta che, con formule come «a saldo di ogni pretesa», chiude ogni ulteriore richiesta per il sinistro.
La parte di reddito che la vittima avrebbe speso per sé e che si sottrae dal danno patrimoniale dei familiari.
La prestazione che l'INAIL paga ai familiari di chi muore per un infortunio sul lavoro o in itinere.
Chi risponde per legge del danno causato dall'imputato e può essere chiamato nel processo penale.
Il conducente risponde dei danni causati dalla circolazione, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitarli.
L'ente che gestisce la strada risponde dei danni causati da buche, ostacoli o difetti, salvo il caso fortuito.
L'impresa risponde dei danni causati dal dipendente nell'esercizio delle sue mansioni.
Se un difetto del veicolo ha causato o aggravato l'incidente, può rispondere chi lo ha prodotto.
Il proprietario risponde insieme al conducente, salvo che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà.
L'insieme dei poteri e dei doveri dei genitori verso i figli minori, compresa la loro rappresentanza.
La lettera con cui si chiede il risarcimento alla compagnia. Per i casi mortali serve anche lo stato di famiglia.
La riduzione dell'offerta che la compagnia applica quando attribuisce alla vittima una parte della responsabilità.
Chi rinuncia perde i crediti ereditari ma conserva il proprio diritto al risarcimento come familiare.
Il diritto della compagnia che ha pagato di recuperare la somma dal proprio assicurato in casi particolari.
La formazione della Cassazione che risolve i contrasti e fissa i principi sulle questioni più rilevanti.
Se l'offerta non viene accettata, la compagnia deve pagarla comunque: vale come acconto sulla liquidazione finale.
Durante la causa, chi è in difficoltà economica a causa del sinistro può chiedere un anticipo al giudice.
La minore età sospende la prescrizione solo se il minore non ha un rappresentante legale.
Le spese per il funerale e la sepoltura sono un danno patrimoniale di chi le ha sostenute.
Il certificato anagrafico che indica chi vive nello stesso nucleo. È richiesto nella domanda alla compagnia.
Le regole che stabiliscono chi eredita, e in che misura, quando non c'è un testamento.
Il metodo che assegna un punteggio a ogni circostanza della relazione perduta e lo moltiplica per un valore del punto.
I criteri di liquidazione elaborati dall'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano, i più usati in Italia.
Il passeggero: per legge è sempre un terzo rispetto al veicolo su cui viaggia, anche se il conducente è un familiare.
Il contratto con cui le parti chiudono una lite, o la prevengono, facendosi reciproche concessioni.
Il confronto con la compagnia fuori dal tribunale, fatto di documenti, valutazioni e proposte.
La persona nominata dal giudice per rappresentare un minore che non ha genitori in grado di farlo.
La persona unita civilmente ha gli stessi diritti del coniuge, anche nel risarcimento e nella successione.
La quantificazione che il giudice fa quando il danno non si può provare nel suo preciso ammontare.
Se il responsabile non aveva l'assicurazione, risarcisce il Fondo di garanzia, che poi si rivale su di lui.
Il pirata della strada che fugge senza essere rintracciato: il risarcimento passa per il Fondo di garanzia.
Se l'incidente in Italia è causato da un veicolo immatricolato all'estero, la pratica si gestisce in Italia tramite l'UCI.
Il familiare che subisce un danno proprio per la morte o la lesione di un congiunto.
Se vi riconoscete in questa situazione
Leggiamo ogni richiesta e rispondiamo per spiegare che cosa si può fare nel vostro caso, quali tempi vanno rispettati e che cosa conviene non firmare nel frattempo.