Glossario

Convivente di fatto

Per legge ha diritto al risarcimento con gli stessi criteri del coniuge, se prova la convivenza stabile.

L’art. 1, comma 49, della legge 20 maggio 2016, n. 76, stabilisce che, in caso di morte del convivente di fatto per fatto illecito di un terzo, nell’individuare il danno risarcibile al superstite si applicano i medesimi criteri previsti per il coniuge.

Il convivente deve dimostrare la convivenza stabile e il legame affettivo. La dichiarazione anagrafica facilita la prova, ma non è l’unico mezzo. Il convivente non è erede per legge: ha un diritto proprio al risarcimento, ma non riceve i crediti ereditari.

Una nota. Le voci del glossario offrono informazioni generali e non sostituiscono un parere sul singolo caso.

Se vi riconoscete in questa situazione

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Leggiamo ogni richiesta e rispondiamo per spiegare che cosa si può fare nel vostro caso, quali tempi vanno rispettati e che cosa conviene non firmare nel frattempo.