Nelle regole sul danno da perdita del rapporto parentale il nucleo stretto comprende il coniuge, la persona unita civilmente, il convivente di fatto, i figli e i genitori. Per loro la giurisprudenza presume l’esistenza del legame, salvo prova contraria.
Le tabelle milanesi 2024 li collocano nella prima tabella, con un punteggio massimo di 118 punti e un valore del punto più alto di quello previsto per fratelli, nonni e nipoti. La convivenza non è un requisito, ma aumenta il punteggio.