Fratelli e sorelle della vittima hanno diritto al risarcimento per la perdita del rapporto, anche quando non sono eredi. Devono però dimostrare che il legame era effettivo. La convivenza aiuta, ma non è necessaria: secondo la Cassazione (ord. n. 17208/2025) è un indizio tra gli altri.
Le tabelle milanesi 2024 li collocano in una tabella distinta, in cui la convivenza ha un peso maggiore e cresce con la sua durata. Due fratelli che hanno vissuto insieme per decenni possono ottenere un punteggio elevato.