Il DSM-5-TR, pubblicato dall’American Psychiatric Association nel 2022, ha introdotto il disturbo da lutto prolungato. Negli adulti può essere diagnosticato quando sono trascorsi almeno dodici mesi dalla perdita, sei per bambini e adolescenti, in presenza di sintomi persistenti come un intenso desiderio della persona scomparsa e una compromissione significativa del funzionamento. Anche l’ICD-11 dell’Organizzazione mondiale della sanità lo prevede, con una soglia di sei mesi.
La diagnosi spetta a un professionista. Ai fini del risarcimento il disturbo, se accertato e collegato alla perdita, è un danno alla salute del familiare.