Il dolore per la morte di un familiare non è, di per sé, una malattia. Quando però il lutto produce un disturbo accertabile, come un disturbo da lutto prolungato, depressivo o post-traumatico, il familiare subisce una lesione della propria salute: un danno biologico di natura psichica.
La Cassazione, con la sentenza 11 novembre 2019, n. 28989, ha affermato che questo danno è distinto da quello da perdita del rapporto parentale e va considerato separatamente, evitando duplicazioni. Va provato con documentazione clinica e valutazione medico-legale.