Il risarcimento presuppone che il danno sia conseguenza del fatto. Nel civile il nesso causale si accerta con il criterio della probabilità prevalente, meno rigoroso di quello penale dell’oltre ogni ragionevole dubbio.
Dopo un incidente mortale il nesso va dimostrato su più piani: tra la condotta del conducente e l’incidente, tra l’incidente e la morte, soprattutto quando il decesso avviene dopo giorni di ricovero, e tra la perdita e l’eventuale disturbo psichico di un familiare. Ogni passaggio richiede documentazione e, spesso, una valutazione tecnica.