Quando un incidente sul lavoro o in itinere è causato da un terzo, la famiglia ha diritto al risarcimento integrale verso il responsabile e la sua compagnia. Dal risarcimento si sottrae quanto l’INAIL ha già pagato per lo stesso titolo, e la differenza resta dovuta: è il danno differenziale. Le Sezioni Unite lo hanno chiarito con la sentenza 22 maggio 2018, n. 12566.
La sottrazione si fa voce per voce, tra poste omogenee. Le voci che l’INAIL non indennizza, come il danno da perdita del rapporto parentale dei familiari, si chiedono per intero.